martedì 5 ottobre 2010

Blastula_scarnoduo

L’associazione Gheroartè presenta all'interno della rassegna Gherojazz_Live 2010/11

Domenica 17 ottobre 2010
_prima assoluta
Blastula_scarnoduo




Monica Demuru
_vocalist-performer
Cristiano Calcagnile
_batteria,percussioni, elettronica

La pochezza -voce e percussioni- è un bisogno di vuoto ma anche una personale rappresentazione del mondo e della musica.
Anche nell’improvvisazione sonora, il disegno. Nel contrasto dei temi, il sistema; perchè viva il corpo sonoro nato da due individui e dalla loro pratica scenica.
Il dialogo non è solo mediazione o dialettica ma intesa, stesso respiro, volto a cercare una forma comune.
Il tema che ci ha guidati è quello dell’Identità come stratificazione di vite e memorie.
Perciò compaiono materiali provenienti da poesia e musica tradizionali, dalla musica colta e popolare, insieme a suggestioni letterarie e composizioni estemporanee come sospensioni o risposte in relazione all’insieme. Questo è costituito da una serie di blocchi improvvisati in cui si inseriscono e a cui si accostano frammenti, temi e brani composti autonomi.
I testi e le composizioni si sono comportati come le figure in un dramma, quindi possono comparire più volte e trasformarsi nei diversi blocchi. Sono come corpi da attraversare, svelare o tenere in ombra.
Come nelle tradizioni popolari, il testo è scansione di sillabe, portatore e sintetizzatore di ritmo e senso, in relazione oscura tra narrazione e mistero del suono.

Blastula è il nome dell’embrione animale in una delle fasi di suddivisione interna. Non più bicellulare non ancora organismo completo. Blastula è anche il nome del duo fondato nel 2006 da Cristiano Calcagnile (batterista, percussionista e compositore) e Monica Demuru (vocalist performer e drammaturg) col quale i due propongono un percorso sonoro multilinguistico con una particolare attenzione alle relazioni tra scrittura e improvvisazione, drammaturgia e suono puro.

informazioni:

Domenica 17 ottobre 2010
Blastula_
Scarnoduo
Inizio concerto ore 21:00
Ingresso con tessera Gheroartè+biglietto Siae 5 euro

Associazione Gheroartè - laboratori di espansione creativa
c/o Ex Stazione F.S. di Corsico
via Gramsci 4, 20094 Corsico (MI) tel/fax 02/45103113 - 349/4759779-333/4333040

lunedì 30 novembre 2009

Newtone2060

Venerdì 4 dicembre 2009_prima assoluta
Newtone2060












Cristiano Calcagnile_batteria e oggetti
Marco Albert_elettronica_voce, effetti
Salvatore Sammartino_vinili
 
Newtone2060 è un trio che si avvale di una palette sonora composita, assieme acustica, analogica e digitale: batteria, oggetti metallici, campionamenti, sequenze, voce filtrata, effetti a pedale, vinili .
Di estrazione culturale e musicale eterogenea, i musicisti del trio ricorrono a tecniche differenti, spesso sovrapponendole, a volte contrastandosi, ad ottenere una mescola sonora difficilmente catalogabile.
Newtone2060 si basano su stralci di canovaccio condiviso e sull'improvvisazione, alla ricerca di una sceneggiatura musicale visionaria.
Ne scatirusce un suono compatto ma pronto a decostruirsi, composto da sonorità a volte riconoscibili (drones, techno, dub; improvvisazione di matrice jazz-rock, blues) a volte più sfuggenti, attraverso cui serpeggiano eco di canzone d'autore italiana, tango, anni '80, bebop, trash.
Newtone2060 hanno pubblicato il loro primo disco con l'etichetta indipendente italiana 'Setola di Maiale' nel mese di maggio 2009.

info: www.myspace.com/newtone2060

Venerdì 4 dicembre 2009
Newtone2060
Inizio concerto ore 22:00
Ingresso con tessera Gheroartè+biglietto Siae 5 euro

martedì 24 novembre 2009

Digital Primitives_da New York

L’associazione Gheroartè presenta all'interno della rassegna Gherojazz_Live:


Venerdì 27 novembre 2009
_prima assoluta
Digital Primitives_da New York



 


Assif Tsahar_sax
Cooper Moore_strumenti autocostruiti
Chad Taylor_batteria


Digital Primitives”, progetto in trio che vedrà sul palco, sulla scorta di un apprezzato lavoro discografico,
 il saxofonista israeliano ma newyorker d’adozione Assif Tsahar;
il batterista chicagoano, motore ritmico del multiforme progetto Chicago Underground , Chad Taylor;
il polistrumentista – la maggior parte degli strumenti che utilizza sono di propria fabbricazione – Cooper-Moore, artista che ha fatto della libertà di espressione e della creatività musicale la sua ragione di vita anteponendola a qualunque ipotetico successo.
«Lavoro di innegabile freschezza comunicativa, che si regge su una progettualità tanto semplice quanto vincente», così Libero Farnè su “Digital Primitives”, uscito nel 2007 per la Hopscotch, casa discografica fondata da Tsahar per preservare l’identità e l’autonomia della musica creativa. «La ricerca di una purezza culturale archetipica – concludeva Farnè – di una semplicità primitiva non dà esiti leziosi, falsi o innaturali, come avviene in tante proposte di etnojazz, ma genera un’autentica potenza espressiva, riuscendo sempre a essere coinvolgente».

info: http://www.myspace.com/digitalprimitives


Venerdì 27 novembre 2009
Digital Primitives

Inizio concerto ore 22:00
Ingresso con tessera Gheroartè+biglietto Siae 10 euro
E' consigliata la prenotazione

mercoledì 28 ottobre 2009

Gherojazz_live novembre-2009

L’associazione Gheroartè presenta all'interno della rassegna Gherojazz_Live:

Domenica 15 novembre 2009_prima assoluta
Darwinsuite_di Ferdinando Faraò




Francesco Forges e Shinobu Kikuchi_voci
Tino Tracanna_sax tenore e soprano
Giovanni Falzone_tromba
Beppe Caruso_trombone
Tito Mangialajo Rantzer_contrabbasso
Ferdinando Faraò_batteria

La Suite è costituita da composizioni originali di Ferdinando Faraò,
cui si aggiunge una composizione del contrabbassista e compositore nero-americano Charles Mingus, intitolata “Pithecantropus Erectus”.
L'organico prevede un sestetto (privo di strumento armonico) così composto:
voce - tromba - sax tenore e soprano - trombone - contrabbasso - batteria.
Il filo rosso che lega i diversi movimenti della suite è rappresentato dal testo, cantato o
recitato, che è parte integrante dell'opera e che raccoglie in una sorta di narrazione
frammentata frasi, citazioni, aforismi e scritti di Darwin.
Quest'opera si colloca nell'ambito del jazz contemporaneo con una scrittura organizzata di
strutture e parti che si alternano a spazi aperti all'improvvisazione.
I musicisti di “Darwinsuite” sono stimati jazzisti del panorama nazionale e internazionale,
con prestigiose collaborazioni alle spalle e tutti titolari di propri interessanti progetti.

info:http://www.myspace.com/ferdinandofarao


Domenica 15 novembre 2009
Darwinsuite
Inizio concerto ore 21:00
Ingresso con tessera Gheroartè+biglietto Siae 10 euro

giovedì 10 settembre 2009

Gherojazz_live settembre-2009

L’associazione Gheroartè presenta i primi due appuntamenti della stagione all'interno della rassegna Gherojazz_Live:

Venerdì 25 settembre 2009_prima assoluta

EAReNOW_ECLIPSE



Alberto Morelli_tastiere, piffero, bow dotara, khan, elettronica
Paolo Cantù_
clarinetto, chitarra, elettronica
Xabier Iriondo_
mahai metak, chitarra, elettronica

EAReNOW è un progetto a formazione aperta che nasce nel 2002 dalla collaborazione tra Alberto Morelli (Dissòi Lògoi, Tangatamanu) e Xabier Iriondo (Afterhours, A Short Apnea, Uncode Duello).

Nel 2005 la formazione si allarga e diventa un trio, Paolo Cantù (Tasaday, A Short Apnea, Uncode Duello) entra in pianta stabile nel progetto Eclipse.

Eclipse è il secondo lavoro discografico EAReNOW e include nella formazione diversi collaboratori quali Cristiano Calcagnile, Federico Cumar, Roberto Mazza, Gianni Mimmo, Federico Sanesi, Stefano Stefani e il field recording del 27 aprile 1969 che ci riconsegna una suggestiva lamentazione funebre di Rosa Corn (1894), una delle ultime informatrici sui canti tradizionali della Valle dei Mocheni in Trentino.

Questo progetto nasce da alcune sessioni di registrazioni in cui diverse sensibilità, linguaggi e provenienze musicali venivano messe in gioco nella forma dell'improvvisazione.

Successivamente e a partire da questo primo materiale, venivano a strutturarsi momenti compositivi, ulteriori sviluppi e arrangiamenti. Un gioco di ping pong fra immediatezza improvvisativa e riflessione compositiva da cui nascevano i differenti brani che poi danno forma al progetto.

In questo percorso, in cui erano centrali l'elemento ludico, la sperimentazione e l'interplay, prendeva sempre più forma anche un aspetto narrativo, quasi un metaracconto a cui però non riuscivamo a dargli un nome.

Certamente c'erano due polarità in questa narrazione in nuce: l'onirico e la realtà quotidiana con le sue laceranti urgenze legate al sociale e all'ambiente.

Quasi per caso (ammesso che il caso esista) trovammo in una bancarella di un mercatino una vecchia scatola di lamette che riportava nel logo il nome "Eclipse". Questa immagine ci aprì definitivamente la direzione della narrazione e diventava una specie di essenza materica della musica su cui stavamo lavorando.

Una lama sottile che cerca di separare il chiaro dallo scuro. La dialettica fra luce e oscurità, che nell'eclisse trova uno dei momenti più rappresentativi, diventa nucleo narrativo di Eclipse, racconto fatto di polarità (improvvisazione-scrittura; acustico-elettronico; melodia-atonalità; ...) e che in alcuni momenti cerca di parlare dei chiari e degli scuri del nostro tempo.

Infine in Eclipse c'è un gioco di mutamenti tematici che tornano in diverse forme e arrangiamenti, come una sorta di promessa che dietro al buio c'è sempre una luce e viceversa.


Info:

www.myspace.com/xabieririondo

http://www.tangatamanu.com/peoplef/albertomorelli/albertomorelli.html


Venerdì 25 settembre 2009

EAReNOW_ECLIPSE

Inizio concerto ore 22:00
Ingresso con tessera Gheroartè+biglietto Siae 5 euro


Domenica 27 settembre 2009_prima assoluta

Granularities_trio


Lawrence Casserley_signal processing instruments

Martin Mayes_ corno francese

Gianni Mimmo_soprano sax


Un trio che investiga il rapporto elettro-acustico e improvvisativo con nuove armi e personali aperture.

Derivazioni timbriche e alterazioni trovano una nuova e fresca modalità per dipanare il suono e il suo abitare lo spazio.

La straordinaria manipolazione timbrica attraverso la “Granular Synthesis and Resynthesis ” guidata da Lawrence Casserley con software specifici, trasforma il suono degli strumenti acustici frammentandone, e rielaborando in tempo reale, le nuances più profonde, restituendo inaspettati e stimolanti scenari sia per la fruizione che per i musicisti stessi, chiamati a relazionarsi con un “nuovo sé”.

Le possibilità che scaturiscono dal rapporto profondo e misterioso che spesso lega le performances della improvvisazione e della ricerca contemporanea, infrangono anche la barriera logica delle costruzioni idiomatiche, dando luogo a una neo-narrazione che trova linfa vitale nel suo stesso procedere.

Gli strumenti acustici che si ascoltano qui hanno storia e derivazione differente.

Il corno francese di derivazione classica e dal suono profondamente evocativo trova una declinazione contemporanea in Martin Mayes che ne indaga una insospettabile tavolozza timbrica.

Il sax soprano di ibrida provenienza jazz è lo strumento a cui Gianni Mimmo si è dedicato in una infaticabile ricerca identitaria”, in una cifra che è divenuta il suo stile espressivo.

Il nuovo suono è il suono di una relazione, di una partecipazione a un divenire cui i musicisti tendono ad appartenere. Una re-definizione di suono, si direbbe.

Importanza vitale riveste l’ambiente, lo spazio della performance.

Poiché i suoni, i loro frangersi e rifrangersi, generano linee successive, nuovi elementi di un’ architettura coinvolgente e quasi resa visibile, oltre che udibile.

GRANULARITIES è il suono che si vede.


Info:

http://www.chiltern.demon.co.uk/

www.myspace.com/giannimimmoamirani

http://www.efi.group.shef.ac.uk/musician/mmayes.html


Domenica 27 settembre 2009

GRANULARITIES_trio

Inizio concerto ore 21:30
Ingresso con tessera Gheroartè+biglietto Siae 10 euro


Associazione Gheroartè - laboratori di espansione creativa
c/o Stazione FS di Corsico
via Gramsci 4, 20094 Corsico (MI) tel/fax 02/45103113 - 349/4759779
www.gheroarte.com

www.myspace.com/gheroarte


martedì 5 maggio 2009

Leo Abrahams_ chitarra solo + Isobel Blank_performance


L’associazione Gheroartè presenta all'interno della rassegna Gherojazz_Live:

Giovedì 28 Maggio 2009_prima assoluta

Leo Abrahams_ chitarra solo + Isobel Blank_performance



Musicista a tutto tondo:leggendo i diari web e la biografia di leo abrahams è impossibile evitare innanzitutto ammirazione profonda e in tutta sincerità anche una sottilissima “invidia” per questo geniale coetaneo(classe 1977) che ha all'attivo collaborazioni con mostri sacri della musica rock e sperimentale ,oltre a 5 albums splendidi .

Scoperto da brian eno in un negozio di chitarre usate mentre strimpella “starway to heaven “,collabora con Nick Cave, Jarvis Cocker, Paul Simon, Grace Jones, Marc Ribot, Bryan Ferry, Roxy Music

Con Ed Harcourt ha girato studi e palchi per 6 anni e con David Holmes ,noto compositore di soundtrack, scrive quelle di Ocean 12 e del pluripremiato Codice 46 di Michael Winterbottom).

Che il suo background sia segnato da un notevole livello di preparazione tecnica lo si può desumere già dal suo curriculum studiorum che lo registra nelle insigni aule della Royal Acedemy of Music prima di intraprendere una carriera di musicista, compositore e produttore.

L'ultimo suo lavoro “The Grape And The Grain” in solo, vede protagonisti oltre alla chitarra, strumenti inusuali di diversi patrimoni etnici. Impossibile non subire una certa fascinazione dalle atmosfere crepuscolari e dai contrasti affatto dissonanti dal sodalizio con la tecnologia informatica delle corde della chitarra di Leo che dinoccola emanazioni melanconiche e al contempo melodiche, radicali sul piano della sperimentazione eppure di facile accesso. Stupisce ancora più che le manipolazioni e l'aggiunta di effetti col laptop sono avvenute in tempo reale, quasi mai invertendo l'editing e librandosi in piacevolissime improvvisazioni. Divagazioni bucoliche e perenne stato di tensione statica rendono l'ascolto un'esperienza assolutamente immersiva e immaginifica.

Info:

www.leoabrahams.com

www.myspace.com/leoabrahams

Isobel Blank


Spontaneità, graffiante semplicità, suggestione ed efficacia sono le parole chiave che sintetizzano le creazioni di Isobel Blank, giovane performer di origine toscana.
La sua esperienza si è arricchita con anni di danza e teatro, fino all'improvvisazione, e all'elaborazione di un intimo
linguaggio artistico legato alla performance video o dal vivo.
Lo spettatore è immediatamente coinvolto, l'artista non mette filtri, si pone tout court. La sua natura è svelata - Scarnificando e giungendo all'osso - Distillando l'essenza dell'essere umano.
La ricerca tende alla conquista degli opposti, laddove l'arte - nutrendosi di quotidianità e introspezione - permette all'intimità di essere universale.

Info: www.myspace.com/isobelblank


Giovedì 28 maggio 2009

Leo Abrahams_solo + Isobel Blank

Inizio concerto ore 21:30
Ingresso con tessera Gheroartè(6 euro)+biglietto Siae 10 euro

Associazione Gheroartè - laboratori di espansione creativa
c/o Stazione FS di Corsico
via Gramsci 4, 20094 Corsico (MI) tel/fax 02/45103113 - 349/4759779
www.gheroarte.com

www.myspace.com/gheroarte







lunedì 8 settembre 2008

DAMO SUZUKI'S NETWORK

L’associazione Gheroartè è lieta di presentare il primo appuntamento della stagione 2008/09 all'interno della rassegna Gherojazz_Live:

Venerdì 26 settembre 2008_prima assoluta

DAMO SUZUKI'S NETWORKDamo Suzuki _ voce
Xabier Iriondo _ chitarra elettrica, Mahai Metak, electronics
Paolo Cantù _ chitarra elettrica, clarinetto
Olivier Manchion _ basso elettrico
Cristiano Calcagnile _ batteria

... dalle parole di Damo Suzuki:
“Creo il tempo e lo spazio del momento con sound carrier locali, il che vuol dire che viaggio sempre da solo. Ho diversi sound carrier e anche la musica è diversa.
Il mio network è ovunque e il suo fine è imparare a condividere l'energia.
Questo è il mio antidoto alla violenza.
Componiamo brani musicali sul momento e il metodo si chiama 'composizione istantanea' ed ogni volta è una nuova esperienza per i carrier sul palco e per il pubblico.
Ho una rete di sound carrier in tutto il mondo e il mio tour è il NEVER ENDING TOUR.
Ogni anno suono con 400 musicisti diversi in cinque continenti.Nuovo e vecchio non riguardano la creazione della musica.
C'è solo buona musica e cattiva musica. Quello che faccio è molto casuale e non è paragonabile a nulla.
Dò molto peso al processo creativo e nessuno al prodotto.
Serviamo un menù giornaliero per un pubblico di mentalità aperta a cui piaccia viaggiare con la testa.”

DAMO SUZUKI
Quando lasciò i CAN dopo l'album FUTURE DAYS la figura di Damo Suzuki era già cosi' venerata che l'iconoclasta per antonomasia John Lydon (poi Rotten con i SEX PISTOLS) si propose come suo sostituto. Mark E Smith, l'altro grande antipatico del punk inglese gli ha dedicato una canzone ('I am Damo Suzuki') e i Can sono citati come influenza e gruppo più amato da una miriade di gruppi a partire da Joy Division e Julian Cope ( Can-head per sua stessa definizione) fino ad arrivare a Radiohead passando per Blonde Redhead. James Murphy, produttore, remixer supremo e leader dei degli LCD Soundsystem sfoggia con orgoglio la t-shirt di FUTURE DAYS in decine di foto promozionali e il primo concerto dei Can è citato nel testo di 'Loosing My Edge' come uno dei momenti più importanti della storia del rock (proprio all'inizio della canzone dice 'I was there at the first Can show in Cologne').
Non è facile spiegare il motivo di tanta stima, né definire a parole la musica dei Can.
Bisogna solo ascoltare senza pregiudizi e la loro discografia si rivela come una sterminata miniera di grandissima musica e idee seminali, nel senso che le loro intuizioni sono veramente dei semi dai quali sono germogliati migliaia di dischi, gruppi e composizioni.
La loro forza era un collettivo straordinario e una capacità di improvvisare mai più eguagliata. L'improvvisazione o per usare le parole di Damo la 'composizione istantanea', appunto, è il cuore della musica dei Can.
E' comunque un tipo di improvvisazione che ha poco a che fare col jazz e parte dalle pagine più sperimentali di Jimi Hendrix e Velvet Underground e ha qualche punto di contatto con le fughe psichedeliche dei primi Pink Floyd.
Tre dischi soprattutto hanno creato la leggenda: TAGO MAGO, EGE BAMYASI e FUTURE DAYS.
Damo Suzuki è la voce e il volto di questi dischi e il suo posto nella storia del rock è inciso col fuoco.Oggi Damo è un vagabondo della musica: si muove di città in città, di nazione in nazione, di continente in continente appoggiandosi ad una rete di musicisti e fan.

info: http://www.damosuzuki.de

Venerdì 26 settembre 2008
DAMO SUZUKI'S NETWORK

Inizio concerto ore 22:00
Ingresso con tessera Gheroartè(6 euro)+biglietto Siae 10 euro

Associazione Gheroartè - laboratori di espansione creativa
c/o Stazione FS di Corsico via Gramsci 4, 20094 Corsico (MI)
tel/fax 02/45103113 - 349/4759779
www.gheroarte.com
www.myspace.com/gheroarte